Lo sbarramento della discordia
Chi si oppone all’introduzione dello sbarramento alle europee, soprattutto chi lo fa dall’interno del Pd, sostiene che esso non darà alcun vantaggio elettorale al partito di Walter Veltroni. L’argomento magari è anche fondato, ma è un cattivo argomento.

Stabilizzare un livello minimo per la rappresentanza è un modo per favorire, invece, aggregazioni reali, grandi, come il Pd o il costituendo Pdl, o di dimensioni minori. Quando esistono ragioni politiche e programmatiche per stare insieme si sopravvive anche a sistemi maggioritari micidiali, come dimostra per esempio la vicenda dei liberaldemocratici britannici. Alla base della riforma europea non c’è una volontà distruttiva ma quella di costruire una dialettica politica più matura, che corrisponde peraltro a quella prescelta dagli elettori nell’ultimo voto politico. E’ lecito, naturalmente, perseguire un disegno diverso o anche opposto, ma non presentare quello in discussione come un inciucio basato solo sulla ricerca di vantaggi immediati.